Le città invisibili

Luisa Borini

7 mag 2022

Chi ha detto che per viaggiare si debba fisicamente partire? Buone vostre città invisibilmente visibili o visibilmente invisibili.

Percorso di: Associazione Nahìa

Dove si trova il percorso: Bologna

Livello di difficoltà: Facile


Giornate IDA: venerdì 6 maggio ore 17:30, sabato 7 maggio ore 10:30


Referenti: Luisa Borini 3407946160 - luisaborini@libero.it

Associazione Nahia 3317487202 - segreteria.nahia@gmail.com



Quando mi trovo in una qualsiasi città mi viene spontaneo e naturale suggestionarmi di essere anche e contemporaneamente in altre città, indipendentemente dal fatto di esserci o non esserci stata. Cammino e penso: “oddio mi ricorda Buenos Aires!” oppure “che profumo di Istanbul che si sente in questo vicolo...” e via di seguito.

E vi assicuro che non è importante esserci stati in quelle città per averne un ricordo, perché il nostro immaginario può formulare fantasie in termini di colori, atmosfere, odori capaci di catapultarci davvero in quelle città.

In questo ultimo anno di costrizione forzata alla stasi fisica, ho viaggiato tantissimo in tutto il mondo, camminando per la mia città. Ogni città ha tante città invisibili dentro di sé e ognuno di noi può andare e vedere le proprie. Partiremo da una stradina fuori luogo e fuori tempo e andremo dove le suggestioni ci porteranno o riporteranno.


 

Gli Artisti


Nata a Terni nel 1989, nel 2013 si è diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Dal 2015 porta in giro per l’Italia un suo spettacolo di cabaret-avanspettacolo “Cabaret Chanteclair” scritto, diretto e interpretato con Giulia Quadrelli e Enrico Zoni. Nel 2016 ha debuttato in “Ginkgo” di Giulia Quadrelli presso La Tenuta dello Scompiglio di Lucca. Nel 2017 frequenta la Scuola di Teatro e Perfezionamento del Teatro di Roma, grazie alla quale lavora con Massimo Di Michele nello spettacolo “Il funerale del padrone” e con la compagnia Muta Imago nel primo studio di “Here”. Sempre nel 2017 ha debuttato al festival I Teatri del Sacro con lo spettacolo “Non un’opera buona” per la regia di Mario Scandale e al Teatro Antico di Segesta con lo spettacolo “Figlie D’Egitto ovvero Le Supplici” scritto e diretto da Sofia Bolognini. Nel 2018 ha lavorato ne “Il racconto d’inverno” con la regia di Andrea Baracco prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e in “Felicità..tà..tà” con la regia di Massimo Di Michele, prodotto dal Teatro di Roma. Nel 2019 debutta con “A.A.Agata cerca lavoro” al Teatro Quarticciolo di Roma per una produzione di Ginkgo Teatro e in “Rimini”, primo studio finalista al bando Radar promosso da Ert. Sempre nel 2019 è ideatrice insieme alla coreografa e danzatrice Anna Borini de “Il corpo di ogni parola”, performance di danza, poesia e musica. È una delle fondatrici di Ginkgo Teatro. È vincitrice del Premio Hystrio alla Vocazione 2016.